venerdì 3 novembre 2017

Halloween?



Halloween, deriva dall'espressione All Hallow's Eve e vuol dire semplicemente ‘Sera della festa dei Santi’, ‘Vigilia della festa dei santi’.
La chiesa cattolica l’1 novembre fa memoria di tutti i santi e la sera del 31 ottobre è appunto la vigilia della festa. Ma l’1 novembre era il giorno anche della festa celtica di Samhain ed alcune delle tradizioni dell’odierna Halloween vi rimandano.
Cosa è avvenuto? Perché questa coincidenza? Halloween è una festa pagana o cristiana? Siamo dinanzi ad una espropriazione cristiana o ad un camuffamento sincretista di riti magici? Cosa è bene fare in campo educativo? Incoraggiare o opporsi alla celebrazione di Halloween?

La festa celtica di Samhain “era un momento di contemplazione gioiosa, in cui si faceva memoria della propria storia, della propria gente, dei propri cari, in cui si celebrava la speranza di non soccombere alle sventure, alle malattie, alla morte stessa, che non era l'ultima parola, se era vero che i propri cari, almeno una volta l'anno, potevano essere in qualche modo presenti. Nella magica notte di Samhain non erano le oscure forze del caos che riportavano nel mondo i morti, ma il ricordo e l'amore dei vivi che li celebravano gioiosamente”.

L’annuncio del vangelo nel mondo celtico si misurò con questa tradizione che manifestava il desiderio che la morte non fosse l’ultima parola sulla vita umana e testimoniava, a suo modo, la speranza nell’immortalità delle anime. Il cristianesimo comprese che la propria convinzione della costante presenza ed intercessione della chiesa celeste, della comunione dei santi che già vivono in Dio, poteva rinnovare dall’interno l’attesa ed il desiderio che la tradizione di Samhain celebrava. La resurrezione di Cristo era l’annuncio che la presenza benedicente dei propri defunti non era pura illusione, ma certezza dal momento che noi, i viventi di questa terra, viviamo accompagnati dal Cristo e da tutti i suoi santi. Samhain divenne così Halloween.

Tuttavia, nella corrente letteratura esoterica ed occultistica si danno delle fantasiose e infondate versioni della festa di celtica Samhain che sono poi quelle che fanno da riferimento alle moderne celebrazioni stregonesche e neopaganeggianti e che hanno creato agli occhi di molte persone l'immagine inquietante di Halloween, ma che nella maggior parte dei casi ormai acquista un aspetto satanico. Ciò avviene attribuendo a Samhain il nome di una oscura divinità, ‘Il Signore della morte’, ‘Il Principe delle Tenebre’, che in occasione della sua celebrazione chiamava a sé gli spiriti dei morti, facendo sì che tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese per una notte, permettendo agli spiriti dei morti e anche ai mortali di passare liberamente da un mondo all'altro. Per questo Samhain viene considerato dai moderni e fantasiosi esoteristi come un momento dedicato alla divinazione, in cui cioè si può facilmente prevedere il futuro e predire la fortuna.  E così la ‘festa dei morti’ di ancestrale tradizione celtica, perduta la sua giustificazione cristiana, si trasformò in una specie di celebrazione dell'oscurità, della magia, con contorno di streghe e demoni. La solidarietà tra le generazioni, tra i morti e i vivi, aveva lasciato posto ad un terrore cupo e gotico della morte. Ed è così che Halloween costituisce uno dei tanti processi di ‘de-cattolicizzazione’, “spazzata via dalla nuova visione orrifica, estremamente moderna nel suo essere allo stesso tempo scientista, positivista e affascinata dall'elemento magico-occultistico”.

Utile ricordare a tutti cosa ne pensa don Gabriele Amorth, uno dei più grandi esorcisti:

“Halloween non è una festa, ma un evento inquietante che ha lo scopo di ironizzare, con l’uso delle maschere, su ciò che è male per farlo passare come un divertimento innocente. È il capodanno dei satanisti, la notte per eccellenza dell’occulto, di chi lo pratica perché si festeggia il dio dell’occulto, Satana. E poco importa saperlo o non saperlo perché i suoi effetti malefici e devastanti nel tempo, raggiungono anche le persone che, inconsapevolmente, vi partecipano… Fuggite da tutti i simboli di Halloween, sono “porte” sataniche che portano i demoni nelle vostre case, portano la divisone, invidie e malefici…”
Preghiamo e adoperiamoci perché, a partire dalle Parrocchie e anche nella scuola, si diano insegnamenti corretti e edificanti, altrimenti, purtroppo, è serio il rischio di sfociare nel satanismo, inconsapevole nei bambini e nei giovani che abbracciano le mode del tempo e irresponsabilmente ignorato da chi dovrebbe vigilare ma soprattutto insegnare altro.

La leggenda popolare di Jack O'Lantern (che viene a patti con il diavolo e ottiene di non finire all'inferno, vagando come spirito senza destinazione) è di origine irlandese, medievale. Raggiunse il Nord America con le massicce emigrazioni dall'Irlanda. In America non si trovavano le grosse rape (che accoglievano la brace accesa simboleggiante l'eterna dannazione evitata), usate in Europa e così si ricorse alle zucche illuminate per scacciare gli spiriti inquieti come quello di Jack, in cerca di una casa.

Ancor più lontano nei secoli c'è il culto paganeggiante druidico, degli antichi Celti. Era un culto non privo di particolari raccapriccianti e macabri, riportati da storici romani quali Giulio Cesare, Plinio il Vecchio e Tacito. La ricorrenza principale cadeva proprio a fine ottobre. I sacerdoti celti passavano di casa in casa chiedendo offerte (sacrifici) agli dei pagani e in caso di rifiuto si passava a temute maledizioni sulla vita e le cose di chi non si prestava al tributo richiesto.

Ecco da dove viene il trick or treat, o mi dai qualcosa (sacrificio) oppure sono cavoli tuoi (maledizione). Ridetto altrimenti divertimento/piacere o trucco/imbroglio.

Tutte cose "innocenti", per bambini ingenui con il loro innocuo "dolcetto o scherzetto"...

In realtà si celano simbolismi esoterici e paganeggianti, non di rado collegati alle sette del culto a satana, che hanno scelto il 31 ottobre per loro "capodanno", in cui ci si "diverte con la morte" e si dissemina l'attesa di spiriti, mostri, streghe e sangue colante, venendo a patti, inconsapevoli fin che si vuole, con il potere delle tenebre.
Un Natale al contrario, perché se in quel caso anche un non credente finisce con il far festa alla nascita del Verbo incarnato, in questo caso è il credente a "far festa" con chi ha rifiutato la volontà di Dio e proprio nel giorno che aprirebbe al culto dei santi e alla commemorazione di defunti che hanno bisogno di intercessione per raggiungere la pace.

(prelevato parzialmente dagli amici di Chiesa e PostConcilio, un grazie a Maria Guarini e Tralcio)

cfr anche

https://bonumsemen.blogspot.it/2016/10/31-ottobre-novena-proposta-da-don.html

https://bonumsemen.blogspot.it/2016/10/ne-halloween-ne-lutero.html


(Nell'immagine in alto, Vincent Price in "The Bat", 1959)
https://bonumsemen.blogspot.it/2016/10/ne-halloween-ne-lutero.html

3 commenti:

  1. Interessante, non ero a conoscenza di molte delle notizie da te riportate. Anche quest'anno, purtroppo, la "festa" ha visto un incremento notevole dalle mie parti...

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  2. Oggi si tratta ormai di una festa commerciale e basta. In passato ha avuto altri significati, ma sempre fuorvianti rispetto all'ottica cristiana. Il neopaganesimo ne ha fatto comunque un'altra cosa ancora diversa anche da quella del paganesimo antico.

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  3. quel che non va è che noi sappiamo che Ognissanti celebra la presenza dei santi alla visione beatifica di Dio...e la loro intercessione per noi.
    Sono nella Luce, per dirla facile.
    Non vedo perchè invece bisogna trasformare una prospettiva di vita eterna e di comunione in una festa orrorifica e minacciosa.
    Ovvio...perchè il mondo vuole marginalizzare il cristianesimo e tornare ai fantasmi precedenti.
    Poi...visto che santità..se contemplata in modo canale...costa fatica....

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